Questa albumina, adesa su cartoncino di supporto, versava in gravi condizioni di conservazione: vi erano numerosi danni meccanici, tra i quali una profonda lacerazione riparata con del filo nero da cucitura.


Ho scritto molto sui restauri pregressi e sulle considerazioni che devono essere fatte prima di qualunque tipo di intervento su beni che presentano “riparazioni” ormai storicizzate. In questo caso però, lasciare tutto “com’era, dov’era” avrebbe esposto la fotografia a innumerevoli rischi se manipolata, tra cui la formazione di nuovi danni meccanici. Ho scelto quindi di rimuovere il filo nero – per poi conservarlo a parte – e procedere con il risarcimento delle lacune della fotografia e del cartoncino, eseguite con carta giapponese e adesivo idoneo. A conclusione degli interventi ho optato per un leggero ritocco cromatico.
Di seguito il risultato:



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