Mi trovo a San Gimignano (Toscana) ed oggi parliamo di libri ed Inquisizione.

L’Inquisizione in Italia iniziò ad operare nel XII secolo, principalmente con lo scopo di reprimere movimenti riformisti di catari e patarini diffusisi tra la Francia e il Nord Italia. Successivamente, per perfezionarne il funzionamento, venne introdotto l’uso della tortura per potenziare anche la lotta contro la stregoneria. Mi sono imbattuta nel “Museo della Tortura e Pena di Morte” di San Gimignano, presso il quale sono presenti ricostruzioni di “strumenti” utilizzati in quel tempo e pezzi rari riguardanti la stregoneria, la caccia alle streghe e, per l’appunto, il tribunale dell’Inquisizione.

La mia passione ed il mio lavoro vanno sempre di pari passo, quindi non potevo non regalarvi qualche testimonianza di libri esposti proprio in questo particolare luogo.

1) “Directorium Inquisitorium” opera del frate inquisitore Nicolas Eymerich, scritta in latino, realizzata intorno al 1376. Per scrivere il trattato, Eymerich utilizzò testi di magia che aveva precedentemente confiscato agli stregoni accusati. Qui è presente l’edizione del 1587.
2) “Malleus Maleficarum” (il martello delle streghe), trattato in latino pubblicato nel 1487 dai frati Jacob Sprenger e H. Institor Kramer con il fine di annientare l’eresia e la stregoneria in Germania. Qui una copia dell’edizione del 1519.
3) “Disquisitionum Magicarum” di Del Rio Martin Antonio.
Qui l’originale del 1603.

4) “Sacro Arsenale overo Prattica dell’Officio della S. Inquisizione“, Eliseo Masini,1639.

5) ” Demonomania de gli stregoni” di Jean Bodin,un importante testo occulto scritto da nel XVI secolo, messo all’indice dei libri proibiti dal 1590. Qui l’edizione del 1592.

6) “The Mysteries of Popery Unveiled in the Unparalleled Sufferings of John Coustos at the Inquisition of Lisbon“, 1821.


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